Si allarga il conflitto in Medio Oriente con Donald Trump che ha fatto il punto sulla situazione dell’Iran spiegando le ragioni dell’attacco.
Sempre alta la tensione nel conflitto tra Israele, Usa e Iran con gli americani che nelle scorse ore hanno abbattuto una nave iraniana nello Sri Lanka. Intanto Donald Trump ha fatto il punto della situazione spiegando le motivazioni dell’attacco combinato. Via terra, invece, sarebbe partita un’offensiva curda nel territorio iraniano.

Trump e l’offensiva all’Iran: “Ci avrebbero attaccati”
“Continueremo ad andare avanti con la nostra forza. Su una scala da uno a 10 con la guerra in Iran stiamo facendo 15. Abbiamo l’esercito più forte del mondo”. Sono state queste le parole di Donald Trump durante una tavola rotonda alla Casa Bianca. “Per anni abbiamo tollerato l’Iran, ma non avremmo dovuto farlo. È uno Stato fuori controllo e avrebbero usato le loro armi contro di noi se avessimo aspettato ancora. Se non avessimo colpito entro due settimane, avrebbero avuto un’arma nucleare. Stanno attaccando i Paesi vicini, in alcuni casi i loro alleati, o quelli che erano i loro alleati non molto tempo fa”.
Il coinvolgimento della Nato: parla Rutte
Nel frattempo, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha dichiarato in un’intervista all’emittente statunitense Newsmax che la campagna militare avviata dal presidente Donald Trump contro le capacità nucleari e missilistiche dell’Iran riceve “ampio sostegno” tra gli alleati degli Stati Uniti. Rutte ha però precisato che l’Alleanza non è direttamente coinvolta nelle operazioni: “La Nato non è impegnata nell’azione militare”, ha aggiunto.
In questa ottica, il segretario Nato ha evidenziato come i Paesi membri stiano supportando l’iniziativa statunitense nella regione e ha sottolineato le preoccupazioni dell’Europa riguardo alle attività di Teheran, citando minacce e presunti tentativi di assassinio attribuiti al regime iraniano in diversi Stati Nato, compresi i Paesi Bassi.